Gruppo Harca
Probabilmente dall'arabo occidentale "harka", il significato d'Harca è quello del gruppo di persone che si riunisce in bande di disturbo. Questo è ciò che inizialmente ha riunito un gruppo di giovani storici valenciani dedicati alla storia medievale: fare un poco di disturbo mediante la creazione di un gruppo di ricerca e di riflessione sul medioevo.
Harca è un gruppo di ricerca che non è legato ad alcuna istituzione accademica e non riceve nessun finanziamento. Harca è il metodo che abbiamo stabilito di collaborare tra noi, unendo tutte le nostre diverse ricerche per pensare su problemi convergenti. Noi crediamo che questo metodo è un buon modo per sfruttare la nostra ricerca al di là delle questioni specifiche che abbiamo esaminato, in modo che si possa riflettere su tutta la società medievale, così come altre questioni storiografiche.
Ancora non siamo dottori ne docenti. Siamo laureati in storia -studianti di dottorato- con interessi diversi ma complementari, che vogliono fare tante cose e mettere insieme le nostre conoscenze. In breve, vogliamo collaborare e creare conoscenza storica, fornendo nel contempo una base teorica coerente e critica per la nostra indagine, finora, abbiamo discusso insieme i seguenti argomenti:
L'uso delle risorse naturali (2010)
La colonizzazione medievale del regno di Valencia (2009)
Attualmente i membri Harca concentriamo la nostra ricerca su vari aspetti della società sviluppata nel corso dei secoli medievali sul territorio storico del regno di Valencia, conformato nel 1238 dopo la conquista catalana di una porzione di terreno all'est di al-Andalus. Si tratta di una società di frontiera in cui, come è stato sottolineato da Robert Bartlett, si svolge un processo di conquista e di colonizzazione medievale parallelo a quello di altre regioni dei confini d'Europa.
I colonizzatori feudali del regno di Valencia ebbero espulso gran parte della popolazione musulmana indigena e ebbero costruito una rete di città fortificate per soggiogare quelli indigeni chi restarono lì, usati come forza di lavoro in alcune regioni del paese. Dopo il soffocamento di due grandi ribellioni musulmani nel tredicesimo secolo, all'inizio del Trecento la popolazione cristiana era maggioranza, ma il caso specifico di Valencia nel contesto europeo è stato il mantenimento di una grande massa d’indigeni, che hanno rappresentato un terzo del volume della popolazione del territorio fino la loro espulsione nel Seicento.
L'eversione dell'ordine andaluso, il suo utilizzo all'interno di determinati parametri feudale e lo sfruttamento della popolazione islamica hanno influenzato, quindi, la formazione della nuova società coloniale, pienamente integrata nel medioevo occidentale. I complessi sistemi idraulici fatti per gli andalusi sono stati sfruttati dai coloni feudale, stabiliti nella nuova rete gerarchica delle città e dei villaggi che hanno fatto da cornice agli processi sociali sviluppati nel corso dei secoli tardomedievali.
In questo senso, la ricerca dei membri di Harca concentra la sua attenzione sul studio di quelli sistemi idraulici (F. Esquilache), sull'origine del settore rurale (I. Martínez Araque) sulla formazione delle élite (F. Aparisi e V. Royo) e sullo sviluppo dei sistemi fiscali territoriali (V. Baydal). L'obiettivo, in ultima analisi, è quello di studiare la storia europea attraverso le ricerche locale. Come è stato detto da Alain Guerreau:
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L'ultimo rapporto del medievista, di qualsiasi medievista, può essere dichiarato senza riserve: questo o quello sviluppo, aiuta a meglio comprendere la dinamica della società europea medievale?
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Latest Update: 25 Apr 2010


